Tutto quello che può nascere da un post

passaporto guida e taccuinodi Virginia Fiume –

Prima o poi doveva succedere. Quel percorso di avvicinamento alla lettura e all’editoria digitale iniziato nel novembre del 2011 con la partecipazione (a distanza) a Librinnovando non poteva che sfociare nella pubblicazione del mio secondo progetto editoriale sotto forma di ebook.

Ha visto la luce martedì 5 marzo il Manuale per viaggiatori solitari, costituito da 22 paginette confezionate con cura dalla casa editrice 40K.

La struttura essenziale e la sua storia si trovano sul blog da cui il progetto è nato, Hobomondo – trasformare le vacanze in viaggi.

promemoria viaggio

Quelli che seguono sono 6 motivi per cui sono contenta di aver lavorato a un progetto del genere:

  1. Scrittura creativa: la collana in cui viene pubblicata il libro ha una definizione divertente, “A metà tra editoria tradizionale e self-publishing.A metà tra blog e libro”. Lavorare al Manuale ha richiesto un tipo di scrittura pensato per questa zona di confine.
  2. Unire comunità invece che costruirle: non ho l’obiettivo di far diventare hobomondo una comunità. Credo che una delle funzioni della rete sia, appunto, quella di “mettere in rete”. Sin da quando l’ho creato, nel 2011, ho sempre saputo che non sarei mai riuscita a (né avevo voglia di) creare l’ennesima community. Questo piccolo manualetto sfrutta link e testimonianze per gettare la luce su chi di viaggi e turismo si occupa in maniera metodica e affidabile.
  3. Blocco dello scrittore: ho scritto tanto dal 2007 quando uscì Voglio un mondo rosa shokking, ma questo è il primo progetto che ha di nuovo i connotati di un…libro. Paura superata. Almeno per il momento.
  4. Viaggio chiama viaggio: scrivere di viaggi è lo stimolo migliore per sognare altri viaggi.
  5. Sperimentare nuovi strumenti: l’accordo editoriale si basa sulla capacità dell’autore di muoversi tra i vari social media. Con il Manuale per viaggiatori solitari sono stata “costretta” a sperimentare anche Pinterest. Ho creato una board dedicata a lui.
  6. Alfabetizzazione digitale: il modo migliore per convincere le persone a rompere taboo e pregiudizi sulla lettura digitale è invitarli a leggere il tuo ebook. Se ti chiedono se si trova in libreria sei costretta a dirgli di no e invitarli a trovare lo strumento più adatto a loro. Il seguito ideale del discorso partito a fine 2012 con #Ebookaftermaya.

Insomma, a questo punto tu che leggi questo blog non hai altro da fare che andare su Amazon o Bookrepublic, spendere 0.99 centesimi per scaricare il Manuale per viaggiatori solitari e poi scrivere qui che ne pensi. Ti va? 

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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