Terremoto e Solidarietà – #IoScrivoPerVoi. Intervista a Andrea Franco

Piccola premessa su terremoto e solidarietà e poi, cosa più importante, intervista a Andrea Franco, scrittore e editor romano che con la sua societá di servizi editoriali e un gruppo di volontari sta lavorando a un ebook il cui ricavato andrà a una delle realtà di solidarietà per le persone colpite dal terremoto. Come è nata l’iniziativa e come si svilupperà.

Perchè un post su terremoto e solidarietà

Non è ancora passata unainiziativa terremoto solidarietà scrittori settimana dal terremoto, ma già si è discusso molto e si continua a discutere sul tema della solidarietá o di quello che è stato definito “Spontaneismo”. Riassumo brevemente il profilo delle squadre in gioco: da una parte ci sono le persone che in quattro e quattro otto si sono organizzate per fare qualcosa. Tra questi ci sono i soccorritori, le persone che hanno avviato iniziative di raccolta di beni sul territorio, sia nelle aree del cratere sia in tutta Italia. Ho amici che hanno avviato crowdfunding per inviare donazioni alla Protezione Civile o ad altre realtà di supporto o solidarietà. Tra gli “spontaneisti” ci sono anche J-Ax e Fedez che hanno lanciato la sfida agli altri musicisti italiani: dare 3 mesi di diritti alle persone e alle comunità colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. L’elenco sarebbe molto lungo, ma credo che dia un’idea. Per chi è interessato Il Centro ha pubblicato un ottimo articolo sulle iniziative di solidarietà nate spontaneamente dopo il terremoto. Dall’altra parte ci sono quelli che “la macchina dei servizi funziona perfettamente”, “lasciamogli fare il loro lavoro”, “le tasse devono servire proprio a questo”. In mezzo tutte le gradazioni di umanità.

Segnalo Terremoto, Soccorsi e la necessità dello “spontaneismo”, ottimo articolo del giornalista Alberto Puliafito, che le dinamiche sociali e politiche post-terremoto le ha studiate in occasione della preparazione del suo documentario “Comando e Controllo, realizzato dopo il terremoto de L’Aquila del 2009. Puliafito spiega bene perché secondo lui lo “spontaneismo” dei soccorsi dopo il terremoto non sia da scoraggiare, ma sia anzi un modo per tenere insieme le comunità nella fase della ricostruzione per creare un circolo virtuoso tra Stato, Enti Locali e, appunto, comunità  locali.

Il ragionamento di Alberto è  incentrato sui soccorsi. Ma leggendolo ho pensato che si può applicare anche alle azioni di solidarietà spontanea che si sono viste fiorire dopo il terremoto.
Nelle tragedie si sviluppa un sentimento molto umano: il senso di impotenza, il fastidio di restare con le mani in mano. E più la tragedia è vicina più si ha voglia di fare qualcosa. Certo, serve coordinamento, serve fare le cose con cognizione di causa, ma come diceva qualcuno “chi non fa non sbaglia”. E visto che qualche settimana fa ho scritto proprio qui sul blog l’elogio del buonismo non posso certo ritrattare ora. Chè la parola “spontaneismo” mi ha infastidita quasi quanto la parola “buonismo”.

Proprio per questo ho deciso di realizzare questa intervista, relativa a un progetto che un’amica mi ha segnalato su Facebook. Si tratta di un’azione semplice, che mette in campo le capacità individuali di alcune persone, le competenze professionali e un metodo di lavoro.

Intervista a Andrea Franco, ideatore dell’iniziativa di solidarietà post-terremoto Io Scrivo Per Voi – SOS Terremoto

terremoto agosto 2014 solidarietá
Andrea Franco, Editor e Scrittore

Andrea, tu sei scrittore, editor e il fondatore dell’agenzia Franco Servizi Editoriali.  Il 25 agosto, a poche ore dal terremoto, hai lanciato il progetto Io Scrivo Per Voi – SOS Terremoto. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere racconti di scrittori professionisti, curarli in un ebook e devolvere il ricavato delle vendite alle comunità colpite dal terremoto. Cosa ti ha spinto a promuovere questa iniziativa? Perché una raccolta di racconti?

Qualche giorno fa discutevo con degli amici circa quelle catene benefiche che spesso girano sul web e mi sono ripromesso di crearne una per fare della beneficienza. Il terremoto si è accavallato ai miei progetti e mi sono detto che dovevo fare del mio meglio per aiutare chi era in difficoltà. Mi sono chiesto: cosa sai fare? La prima risposta è stata: scrivere. E allora, visto che il mio lavoro di scrittore ed editor mi permette di avere tantissimi contatti, ho deciso di avviare questa iniziativa, aprendola dapprima a tutti gli scrittori professionisti. Ognuno deve dare quello che ha, noi scrittori abbiamo i nostri racconti. Così ho detto: li metto tutti insieme e li vendiamo per devolvere l’incasso.

Nell’appello iniziale di Io Scrivo Per Voi ci hai tenuto a specificare che gli unici racconti pubblicati sarebbero stati quelli di “scrittori professionisti”. Perché questa scelta?

Perché pensavo di poter controllare la cosa e l’idea era quella di ricevere racconti che richiedessero poco lavoro. Il mondo è pieno di “scrittori” che di fatto non lo sono e volevo in qualche modo arginare il progetto. Poi l’entusiasmo è stato immenso, il passaparola enorme e scindere chi era da chi non era è diventato impossibile. Mi sono detto: è beneficienza, e queste persone, stanno dando quello che hanno, passione. Quindi ho lasciato aperta l’occasione a tutti, anche perché la forza di un progetto del genere è l’unione, i grandi numeri. Più siamo più faremo parlare di noi, più venderemo. E sarà anche maggiore l’aiuto che potremo dare.

Quanti racconti verranno pubblicati? Ci puoi fare i nomi di qualcuno degli autori e delle autrici che hanno aderito all’iniziativa?

Al momento non ho dati precisi, ma credo un numero intorno ai 250 (anche qualche poesia), stiamo lavorando su più fronti e solo nella mia casella di posta ho oltre 200 mail. Ma ne arrivano altri e ho dei validissimi collaboratori che stanno facendo altrettanto. Qualche nome? Certo: Andrea Carlo Cappi, Dario Tonani, Alda Teodorani, Enrico Luceri, Mariangela Camocardi, Manuela Costantini, Diego Lama, Danilo Arona, Marzia Musneci, Fabrizio Corselli, Diego Zandel…

[Disclaimer: questa intervista è stata realizzata il 29 agosto, prima che il libro fosse completato. Il libro si può acquistare a questo link: “Io Scrivo Per Voi” ebook in solidarietá per le vittime del terremoto del 24 agosto 2016. ]

Quali sono i costi di realizzazione di un progetto del genere? State tutti lavorando su base volontaria (autori, editor, grafici,…) o hai previsto delle retribuzioni da sottrarre al totale delle vendite?

Costi zero. Tutti noi lavoriamo gratis, il nostro tempo fa parte di quello che possiamo donare. Al momento ho oltre 20 persone che mi aiutano nella correzione e impaginazione, due disegnatori/grafici, una squadra (Destinazione Libri) che fa raccolta testi, correzioni e comunicati stampa (quando saremo pronti), una persona che sta cercando di realizzare un sito web che ci permetta di vendere senza dare commissioni a siti (Amazon o altri). Insomma, se dal guadagno non verrà sottratto nulla (solo eventualmente le commissioni di vendita degli store online, se questi decideranno di prenderlo comunque).

Al momento in cui viene fatta questa intervista non è ancora stato deciso a chi verrà devoluto il ricavato. Nelle ore immediatamente successive al terremoto del 24 agosto sono nate tantissime iniziative spontanee, una di queste è il sito terremotocentroitalia.info che cerca di raccogliere notizie e informazioni verificate con l’aiuto volontario di professionisti della comunicazione, giornalisti, sviluppatori web, hacker civici. Hai pensato di fare riferimento alla loro pagina donazioni per individuare la realtà a cui effettuare la donazione per le vittime del terremoto del 24 agosto 2016?

Affronteremo questo aspetto tra qualche giorno, quando saremo pronti per andare online e inizieranno ad arrivare i soldi. Ci sono tanti truffatori, là fuori, e cercheremo di evitarli. Ho dei contatti (anche nella Protezione Civile), sonderò ogni aspetto e poi decideremo a chi e come donare. Il sito per ora viaggia verso i 1500 “mi piace”, io voglio arrivare a 10.000 almeno. Sicuramente avremo anche nuovi contatti che potranno aiutarci. In ogni caso, faremo di tutto per dare garanzie e tutto sarà certificato con chiarezza.

In questi giorni – come spesso accade – si sono create alcune fazioni sulle piattaforme social, soprattutto Facebook: chi cerca di creare azioni di solidarietà e chi dice che la solidarietà di molti è solo una forma di narcisismo. Tu che ne pensi? Hai ricevuto delle critiche? Come risponderesti se qualcuno dicesse che fai questo solo per dare visibilità alla tua società?

Per questo motivo non pubblicheremo con editori, ma da noi, proprio per evitare polemiche. Certo, rimango io ad attirare l’attenzione. Qualcuno dirà che l’ho fatto per farmi pubblicità, non ho dubbi, ma per adesso non ho avuto critiche. Arriveranno, certo, ma non mi interessa. Le mie pubblicazioni vanno avanti da sole, per fortuna non devo lamentarmi di questo. Ho un curriculum che un po’ mi mette al riparo da questo, perché non devo emergere, scrivere è già il mio mestiere (uno dei tanti). Qualcuno in rete questo lo ha sottolineato, specificando che non ho bisogno di questi giochetti. Puntassero il dito, non mi interessa. Mi interessa quello che faccio. Scrivo da tanti anni, con professionalità e con risultati, quindi se qualcuno mi attaccherà… pazienza. Se smettesse di fare del bene ogni persona che ha un’attività saremmo spacciati. Chi ha la forza di mandare avanti progetti lo deve fare. Il mio nome (benché io sia poca cosa nel mondo dell’editoria) mi ha permesso di dare buono slancio a questa iniziativa. Altrimenti saremmo forse fermi al palo. Meglio così. Arriverà qualche critica, ma qualche amico in difficoltà ne trarrà vantaggio. Il bene e il male sono facce della stessa medaglia, dopotutto. Non è così?

Un ultimo messaggio per chi legge questo blog…

A tutti voi chiedo di venire a mettere mi piace sulla pagina e di divulgare con tag #IoScrivoPerVoi – Quando il libro sarà in vendita sarete tutti avvisati. Grazie

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e Client Success Manager con Scribblelive.

One comment: On Terremoto e Solidarietà – #IoScrivoPerVoi. Intervista a Andrea Franco

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: