Storie dal Mediterraneo – George Salameh

Il primo post del nuovo blog non poteva che iniziare con una delle storie dal Mediterraneo raccolte nei 6 mesi trascorsi a Palermo. Questo blog non parlerá solo del Mar Mediterraneo, ma sicuramente la cultura mediterranea tornerá altre volte, soprattutto attraverso storie mediterranee, di chi ci è nato e di chi lo ha scelto. Intanto ecco l’intervista al regista e fotografo libanese Georges Salameh.

Cartina del Mediterraneo

Storie dal Mediterraneo: questo è qualcosa che voglio raccogliere in questo nuovo blog. Per 8 anni ho avuto un blog segreto, si chiamava Poguemahoney- storie fatte di parole. Ha cambiato forme, storie e contenuti. Ma ha sempre avuto due fili conduttori: l’ossessione per i media e un’attenzione curiosa alle caratteristiche che costituiscono la cultura mediterranea.Queste caratteristiche si possono solo raccontare attraverso delle storie. Una delle cose che non è cambiata nel nuovo blog è il sottotitolo: storie fatte di parole.

Il metodo non cambia, varia solo la forma. In questo blog raccolgo quello che scrivo e quello che pubblico, in maniera un po’ più ordinata. Come ogni sito che si rispetti è un work in progress, anche perché sto ancora imparando a usare questo wordpress. Ho da poco organizzato le categorie e ho deciso di crearne una proprio a partire dalle storie del Mediterrano, si chiama “cultura mediterranea” e raccoglie storie di persone, abitudini, politiche, usi e costumi degli abitanti del Mediterraneo.

Come ho iniziato a raccogliere storie dal Mediterraneo

Per cominciare, uno sguardo alla Sicilia e al Mediterraneo, che mi stanno ospitando, in maniera più o meno accogliente, in questi mesi tra il 2011 e il 2012. Da dicembre la mia rubrica Siciliani si diventa è ospitata sul mensile I Love Sicilia. Venerdì 3 febbraio è uscito in edicola il nuovo numero, in cui intervisto Fateh Hamdan, direttore dalla Casa della Cultura Araba di Palermo e proprietario del ristorante Al Quds in via del Guardione, 23. Siciliani si diventa è stata per sei mesi il mio modo di immergermi in Sicilia e, forse, il primo tentativo di raccogliere pezzi di vita di chi ha scelto il Mediterraneo come casa in maniera organica. Purtroppo ne sono stati realizzati solo 4 episodi.

Nel numero di gennaio si trovava il pezzo che pubblico qui di seguito.

George Salameh, un viaggiatore a Mondello

Georges Salameh dopo aver viaggiato per tutta la sua vita tra l’Europa e il Mediterraneo ha deciso di fermarsi a Palermo. Nato nel 1973 in Libano, a Beirut, quando aveva 16 anni si è  trasferito ad Atene con la sua famiglia. Poi gli studi di cinema a Parigi, i viaggi e il ritorno ad Atene, dove per 8 anni si è formato professionalmente girando documentari istituzionali. Si definisce un cantastorie, e come un cantastorie racconta le terre dove passa, “questo si fa con i documentari girati per le istituzioni: si racconta un territorio”.

Con Laura Sestito, la sua compagna, attraverso MeMséa, la casa di produzione che hanno fondato nel 2009 producono documentari, campagne pubblicitarie, cortometraggi e fotografie. Laura è forse la ragione principale che lo ha spinto a fermarsi in Sicilia. “In Grecia la crisi avanzava e io stavo cercando una via di fuga. E la risposta è arrivata con lei, con il desiderio di crescere nostro figlio. E con le possibilità lavorative che si stavano aprendo”.  E così è successo che la prima notte che Georges ha passato nella sua nuova città fosse quella della finale dei mondiali di calcio del 2006. E’ difficile immaginarlo a tifare una squadra di calcio, men che meno una nazionale: “sono sempre più convinto che ritorneremo a organizzarci nelle città. Sta scomparendo l’idea ottocentesca degli Stati nazionali. Ed è nelle città che si produce la cultura. In quelle grandi, come Londra e Parigi, ma anche in quelle più piccole, come Marsiglia o Palermo”.

storie dal Mediterraneo
Foto di Georges Salameh di abitanti del Mediterraneo

La Sicilia di Georges ha tanti significati, anche in contraddizione. E’ centro, “con lo spostamento dell’economia verso la Cina il gioco non è più tra Stati Uniti ed Europa, ma tra Stati Uniti e Cina. E il Mediterraneo è nel mezzo. Da qui passano tutte le merci, e soprattutto tutte le popolazioni in movimento. E’ una casualità della geo-politica”. Ed è periferia: “Quando ho scelto dove fuggire ero indeciso tra l’Olanda, la Moldavia e la Sicilia. Tutte terre  di confine”. E da regista formatosi in Francia per spiegarsi cita Godard: “E’ il margine che fa la pagina”. Georges è come i suoi film, in continuo movimento. Non sa se Palermo è la sua casa, ma per ora questo margine gli piace, “Palermo è la mia Itaca. Il posto in cui tornare e da cui partire”.

I love Sicilia, Anno 9, numero 72- gennaio 2012

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

2 comments: On Storie dal Mediterraneo – George Salameh

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