Smiths, Brexit e Nigeria – God Save The Link//19

Il libro sugli Smiths, il Referendum Brexit e gli italiani e il blog del mio amico Marco. Video e link per la rubrica God Save The Link. 

Ormai il mio calendario dei contenuti livestreaming è andato completamente a farsi benedire. Alla faccia di tutti i buoni consigli che si possono dare sull’importanza di avere delle date precise per la pubblicazione dei contenuti, coltivare pubblico e coinvolgimento.

Ma non mi fustigherò. God Save The Link diventa da oggi ufficialmente la rubrica su media, giornalismi e attivismi che va in onda su Periscope quando ho voglia io. A caso. Se volete sapere quando, beh, non avete che da seguirmi su Twitter.

Ecco la trasmissione di oggi. E poco sotto i tre preziosi link.

Il libro sugli Smiths

Nella settimana del Brexit non potevo che dedicare un po’ di attenzione alla mia band inglese preferita, The Smiths. Rolling Stones Italia ha pubblicato una galleria fotografica tratta dal libro fotografico pubblicato da Rizzoli The Smiths. Persi e Salvati dalla Musica. La band che prese per mano una generazione.

Se conoscete Morrissey e i suoi, bene. Se non li conoscete, per me potete partire da qui.

Brexit: should I stay or should I go

Questa settimana i cittadini del Regno Unito votano per il referendum per decidere se il paese deve restare nell’Unione Europea o se deve uscirne. Il dibattito è assurdo e, se avessi il diritto di voto laggiù, non avrei dubbi sulla cosa giusta da fare. Ma la decisione sarà di chi si è registrato per votare. E spero di poter scrivere un post di commento su una bella notizia il 24 giugno. Nel frattempo mi sono goduta la lettura di questo articolo pubblicato su Internazionale: Gli italiani a Londra e le loro vite in bilico narrate da Influx

Come tutti i referendum, per Brexit vale lo stesso principio: mentre molti si riempiono la bocca di luoghi comuni e roboanti affermazioni, intanto c’è di mezzo la vita delle persone. Anche se in una città dura come Londra.

Nigeria: le parole di un amico

Marco Loiodice è uno degli amici più pazzi e coraggiosi che ho. Negli ultimi tre anni ha vissuto in Brasile, Sierra Leone e Nigeria. E a Ponte Lambro, che non è cosa da poco. In questi anni ha curato con una costanza ammirevole il suo blog Finestra Sulla Favela. Se siete tra quelli che si lamentano per quelle tragedie che “questa non la leggete sui media mainstream”, il blog di Marco è il posto che fa per voi. E non ci sono solo tragedie, ma tante storie. Storie di vita, la sua e quelle delle persone che incontra nei posti dove “Dio ha dimenticato le scarpe”, come direbbero i miei amici palermitani. Oggi Marco ha pubblicato: Kukarita, il campo sfollati che non esiste.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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