Perché vale la pena pagare un web editor

lavori del web
fonte: www.ictbusiness.it/

di Virginia Fiume

Ieri ha girato molto tra i diversi account sui social network un post intitolato Mio nipote mi fa il sito per 50 euro. Lettera aperta ai 5 Stelle di RietiLa storia comincia da un comunicato del Movimento 5 Stelle di Rieti in cui si metteva in discussione una spesa del Comune: la spesa per la creazione dell’immagine coordinata di un progetto e la sua diffusione sui social media.

Sono sempre di più le aziende e le organizzazioni che comprendono l’importanza di una comunicazione dialogica sui social network, della cura dell’immagine del brand, di un buon posizionamento nei motori di ricerca. Sono un po’ meno quelle che non cadono nell’errore del titolo del post di ieri: considerare il lavoro sui blog, sui siti internet e sui social media un lavoretto da “ragazzini smanettoni”, che si può pagare con poco più di una mancia. In un bell’articolo pubblicato più di un anno fa sul blog webhouse.it si rifletteva sull’equità dei compensi, sulla differenza con il mercato del lavoro statunitense. Nei commenti si allargava la riflessione sulla responsabilità che lo stesso lavoratore web writer ha nel formare una coscienza nei datori di lavoro.

Ho creato questa sezione del blog, Usare i social media, per riprendere contenuti interessanti, pubblicati da professionisti del giornalismo digitale e della comunicazione, online e offline, che possono essere utili alle aziende e alle organizzazioni quando si trovano a realizzare una strategia.

Concludo lasciando spazio a un post di Pennablu: 

Web copywriting aziendale

Molte aziende mostrano una scarsa considerazione per i contenuti del proprio sito. Per diversi anni ho realizzato siti web per aziende di varie categorie e in nessuna di queste ho riscontrato un’attenzione anche minima nei confronti dei testi.

Soltanto in un caso – e non si trattava di un’azienda – una mia cliente ha prodotto un buon numero di pagine per il suo sito, che ha continuato ad aggiornare nel tempo.

Perché molte aziende italiane hanno un simile atteggiamento nei confronti dei contenuti? Non ho trovato una risposta, ho però constatato che l’attenzione era rivolta esclusivamente al design del sito, come se tutto il resto, e i contenuti per primi, non fosse di alcuna utilità.

I 3 elementi che valorizzano l’azienda online

Mi discosto per un momento dall’argomento del post per mostrare quali siano gli elementi che danno valore a un sito, che lo rendono completo e funzionante, che ne permettono il successo e che, insieme, costituiscono la vera presenza online di un’azienda.

continua a leggere Web copywriting aziendale sul blog di Daniele Imperi

[“Usare i social media” è la rubrica di Storie fatte di parole legata al progetto “Trova il tuo modo di usare i (social) media”]

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

One comment: On Perché vale la pena pagare un web editor

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