Ottimismo

Conservo l’ottimismo. Incredibile a dirsi, ma persiste anche dopo aver visto l’ultima immagine: la lettera che gli eletti del Movimento 5 Stelle hanno diffuso tra gli italiani in rete.

Parlamentari Movimento 5 Stelle

Di analisi e di lettere a @Beppe_Grillo (poi, un giorno, un post sarà dedicato a come il codice di twitter sia diventato parte della lingua del quotidiano) se ne trovano tante. Una di quelle più complesse è quella di Luca De Biase, che con la semplicità di chi non si occupa di politologia tutti i giorni, ipotizza i tre scenari possibili e sembra legittimare il ruolo del Movimento 5 Stelle quasi come partito di governo. Una delle tante missive, che si uniscono a quella dell’elettrice 24enne che chiede a Grillo di lasciare che i neo-eletti si prendano la responsabilità di accompagnare Bersani sulla strada delle riforme necessarie. Poi c’è la dichiarazione di Grillo di oggi, mentre scrivo queste parole: un Governo targato 5 Stelle.

Non so come andrà a finire. Ho aspettato di farmi un’idea più chiara e articolata prima di scrivere. Poi ho pensato che fosse più divertente un commento di pancia. Non ho nemmeno votato il Movimento 5 Stelle. Però devo dire che godo non poco in questo momento. Vedo un paese dove un quarto degli italiani si è rotto a tal punto le palle da votare qualcuno di completamente diverso, per parafrasare il titolo di un film di altri comici: i Monthy Python.
qualcosa di completamente diversoE così è accaduto che Gianfranco Fini e Paola Binetti sono rimasti fuori dal Parlamento. Che Giorgio Napolitano si deve prendere una responsabilità completa. L’ultima volta che lo ha dovuto fare in maniera così esplicita è stato in occasione delle firme della lista del PDL alle elezioni regionali del Lazio del 2010. Allora scelse di firmare il così detto Decreto Salva Liste del Governo Berlusconi.

Ho sorriso quando ieri al telegiornale di La7 dell’ora di pranzo ho sentito dire che una delle ipotesi riguarda Franceschini (sic) alla Presidenza della Camera e Giuliano Amato Presidente del Consiglio. Ho sorriso perché se succede una cosa del genere, nello scenario attuale, ci sono buone possibilità di vedere piazza di Montecitorio trasformarsi in una versione giullaresca di piazza Tahrir Square. O almeno spero. Come spero che sia la volta buona che Emma Bonino possa diventare Presidente della Repubblica. Sicuramente sarebbe meno timorosa di Napolitano.

I Wu Ming hanno scritto che Grillo in qualche modo ha protetto il “sistema”. Alla fine del pezzo sembra di intuire che per essere veramente “rivoluzionario” il Movimento dovrebbe liberarsi di Grillo. Ma il fatto, secondo me, è che il sistema protegge sempre se stesso. Morto un Grillo se ne fa un altro. Mi è sempre piaciuta una citazione di Michel Focault, che sui movimenti del potere ci ha perso la testa:

Il potere non è qualcosa che si acquista, si strappa o si condivide, qualcosa che si conserva o che si lascia sfuggire; il potere si esercita a partire da innumerevoli punti e nel gioco di relazioni disuguali e mobili.

Mobile. Appunto.

In molti si sono sdegnati perché una candidata del M5S non conosceva il numero dei parlamentari. Ma se lo ricordano, gli sdegnati, l’archivio dei servizi delle Iene sull’ignoranza dei parlamentari?

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-WwrOdUEoZg]

Non credo che Grillo e il suo movimento siano la salvezza del paese. Credo solo che stanno scuotendo le fondamenta.Stanno tenendo alto il livello dell’attenzione. Stanno costringendo anche chi si è sempre disinteressato alla politica a tenere gli occhi aperti. Forse forse il paese non è preda dell’antipolitica. Questa è politica. Pura. E anche solo aver sentito Bersani e il PD ipotizzare che i punti di un ipotetico programma comune potessero essere il dimezzamento degli stipendi, i tagli alla spesa, la trasparenza e, magari anche una legge elettorale e una sul conflitto di interessi…rido. E penso meno al fatto che il Governatore della Regione dove vivo è Roberto Maroni.

Poi magari quando passa lo tsuanmi ci fermiamo e parliamo di cosa vuol dire “democrazia”. Dicono che sia il sistema “meno peggio”. Dicono. Loro.

(to be continued…)

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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