Nazione Indiana: blog e consigli per una tesi di laurea 9 anni dopo

9 anni fa lavoravo alla mia tesi sul blog Nazione Indiana. Negli anni è capitato che diverse persone arrivassero su questo mio blog per cercare informazioni bibliografiche. Qui di seguito alcuni riferimenti per una bibliografia sulla critica letteraria e i blog. In continuo aggiornamento in modo che possa essere un punto di partenza.

blog letterari bibliografia
Home Page di Nazione Indiana del 26 agosto 2016

“Nazione Indiana”, “Nazione Indiana Blog”, “le parole e le cose l’esperienza di Nazione Indiana”. Oggi ho scoperto che la maggior parte delle ricerche che portano alla visulizzazione del mio blog sono frutto di queste combinazioni riguardanti il blog letterario Nazione Indiana.

Perchè un post su Nazione Indiana e i blog oggi

Ho da poco installato Search Console, per monitorare meglio il traffico sul mio sito. E anche per capire chi sono le persone che si prendono la briga di leggere quello che scrivo. Non sono ancora in grado di trarre grandi conclusioni. Da una parte sto imparando a usare Search Console, dall’altra ho troppi pochi dati a disposizione.

Il pubblico di un blog personale non è facile da capire. Su queste pagine aggiungo con costanza variabile principalmente tre tipologie di contenuti: brevi analisi dei media, appunti sulla cultura mediterranea, storie dei posti dove vivo. A questi si aggiungono alcuni appunti estemporanei su cultura e politica.

Se guardo i numeri di Google Analytics degli ultimi mesi trovo due elementi incoraggianti:

  • è aumentata la percentuale dei “visitatori di ritorno”, passando dal 14% di giugno al 17% di agosto
  • il bounce rate, la percentuale di rimbalzo, è bassissima: 3,94% nel mese di agosto. Questo mi fa pensare che le persone che arrivano qui si sentano tutto sommato accolte bene

Proprio per queste persone – o almeno per quelle che capitano su questo blog “organicamente”, facendo delle ricerche su Nazione Indiana, ho pensato di creare questa porta di accesso. Niente sui blog è scritto nella pietra, quindi se avete suggerimenti, integrazioni, proposte aiutatemi a tenere questa pagina viva. Questa pagina vuole essere un punto di partenza su quello che qualcuno ha giá fatto per dare ad altri la possibilitá di fare altri passi senza dover necessariamente ricominciare completamente da zero.

Cos’è Nazione Indiana: confronto tra autori e lettori sui blog

Nazione Indiana è un blog letterario, nato nel 2001 poco dopo il convegno Scrivere sul fronte occidentale organizzato da alcuni scrittori, critici e intellettuali dopo gli attentati delle Torri Gemelle. Dalle riflessioni di quell’incontro sul ruolo della cultura si formò il gruppo di persone che diede vita a Nazione Indiana, uno spazio di riflessione e confronto che sfruttava gli elementi di immediatezza e interazione del web per parlare di letteratura, cultura, critica letteraria. Uno spazio che si potrebbe definire di critica militante.

Tra il 2005 e il 2007 all’interno della redazione di Nazione Indiana si sviluppó un dibattito molto interessante sul ruolo della sezione dei commenti nelle relazioni tra autori e pubblico. Oggi il dibattito sui commenti è di grande attualitá tra chi si occupa di analisi dei media. Qualche giorno fa leggevo su Wolf., la pubblicazione a cui sono abbonata e che consiglio ai professionisti della comunicazione, che NPR ha deciso di chiudere le sezioni dei commenti del sito per trasferire le conversazioni e la loro gestione sui social. 10 anni fa le piattaforme social come le intendiamo oggi non c’erano o comunque erano agli albori. Ma i ragionamenti sulle modalitá di relazione tra i mittenti e i destinatari dei contenuti erano giá all’ordine del giorno. Proprio perchè erano gli anni d’oro dei blog, questi spazi facili da aggiornare seppur con poche competenze informatiche e basati sulla possibilitá di mettere in contatto le persone e le loro riflessioni.

Per me, allora studentessa di Lettere Moderne, fu istintivo decidere di fare la mia tesi sul rapporto tra web e critica letteraria. Circoscrissi il campo ai blog letterari, su suggerimento del mio professore di Teoria e Critica della Letteratura. Il dibattito sul rapporto tra autore e lettore all’interno di Nazione Indiana fece il resto. Avevo la mia tesi, discussa nel marzo del 2007: Nazione Indiana. Spazio Letterario Democratico.

Per forza di cose il tono era un po’ apologetico: orizzontalitá delle relazioni, lettori che diventano autori, confronti senza filtri. Tutto mi portò a dire che Nazione Indiana (e il web) erano uno spazio democratico. Negli anni ho imparato che le dinamiche di potere non sono cosí lineari, che l’alfabetizzazione digitale gioca un ruolo importante per l’accesso a conoscenze e strumenti e che forse “oligarchia” è la parola più giusta. Quella linkata qui sopra è una versione riassemblata anni dopo, impaginata male. Ma può ancora essere una lettura interessante. Anche solo come fotografia di un’altra fase del web e delle relazioni.

Vale la pena ricordare che nel 2012 la redazione di Nazione Indiana pubblicò un mio articolo. Era la settimana del Salone del Libro di Torino. Una testata prima mi commissionò il pezzo poi decise di non pubblicarlo. Il pezzo trovò una casa sul blog di Nazione Indiana proprio grazie quel meccanismo che caraterizza questo blog letterario: da lettrice diventai autrice per un giorno con il post intitolato Quando parliamo di ebook non dimentichiamoci gli scrittori.

Suggerimenti metodologici bibliografici per una tesi di laurea su Nazione Indiana e sui blog – cosa valeva nel 2013

Qualche anno dopo, nel 2013, mi scrisse una laureanda di Bari. La sua docente di Storia della Critica le aveva suggerito Nazione Indiana come argomento di tesi. Alcune ricerche la portarono sul mio blog. Cristina mi chiese dei suggerimenti per la bibliografia. Ecco quello che le mandai 6 anni dopo la discussione della mia tesi. Oggi ho deciso di riportarlo qui perchè magari in giro c’è qualche altro studente interessato al rapporto tra media e letteratura. O magari perchè qualcuno può dare qualche consiglio a me.

“Tieni conto che è una serie di “appunti biblio/sitografici”, quindi li puoi usare come spunto per poi allargare ad altri testi, di cui verrai a conoscenza mano a mano.

Metodologia per una bibliografia

Come consiglio metodologico ti suggerisco di lavorare sulla bibliografia in maniera progressiva e non ridurti alla fine: mano a mano che trovi libri, capitoli di libri e articoli segnateli subito in un file, già in ordine alfabetico e impaginati. E metti degli adesivi o dei segnalibri – digitali che ti permettano di sapere quali sono le parti che parafraserai o citerai. Ti assicuro che agevolerà di molto gli ultimi giorni di scrittura non dover impazzire a ricostruire la bibliografia.

La tesi su Nazione Indiana

Per prima cosa ti invio in allegato una copia – ri- assemblata, quindi non impaginata alla perfezione – della mia tesi del 2007. Tieni conto che non solo si trattava di una tesi triennale, ma che molto è cambiato sia nel mondo dei blog sia nella percezione di internet come luogo democratico. In ogni caso sicuramente la bibliografia di questo lavoro le potrà dare un primo orientamento.

Circoscrivere il campo

Per una buona ricerca bibliografica ti occorrerà sicuramente capire perché la tua professoressa ti ha detto di fare riferimento a Nazione Indiana. In ogni caso, di qualunque tipo siano le tue letture, ti segnalo un paio di articoli che descrivono la scena più recente dei blog letterari. Ai fenomeni come quelli descritti nella mia tesina si sono affiancati altri progetti, più “dal basso”, gestiti da persone che vengono definiti books bloggers. Tutti questi materiali potranno ovviamente fare parte della tua sitografia, da affiancare alla bibliografia. Qui qualche indicazione utile su come compilare la bibliografia. Ti consiglio anche di dare un’occhiata al libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea. Certo si riferisce a un’altra epoca e a un’altra mole di tesi, ma sicuramente aiuta a trovare l’assetto mentale.

Cos’è cambiato nei blog letterari dal 2007 al 2013

  • Questo è un mio articolo di un anno fa, pubblicato su Saturno, inserto culturale del Fatto Quotidiano – che racconta un’evoluzione di 10 anni dei blog letterari.
  • Books blogger e vendite. A che servono i Lit-Blog – è un articolo molto interessante sulla “critica” online e sulla critica alla critica
  • Lo affiancherei alla lettura di questo post sulla critica dei lettori di Giuseppe Granieri, giornalista e direttore editoriale della casa editrice solo digitale 40K. Lo vedrai citato moltissimo nella mia tesi. Scrive ancora molto, ma in generale è stato uno dei primi “studiosi della blogosfera”, per usare una definizione che sicuramente a lui non piacerebbe.
  • Molto divertente l’analisi del blogger e scrittore Arturo Robertazzi sui primi 9 blog letterari della classifica Wikio– analizza l’estetica, ma l’estetica è anche contenuto

Problema: il concetto di democrazia

Già quando ho scritto la tesi mi ero posta il problema dell’uso del termine “democrazia”. Nella tua mail addirittura ti sei spinta a definire internet un ambiente “egalitario”. Attenta a non semplificare. Ma sicuramente poniti il problema della alfabetizzazione digitale in relazione alla produzione e fruizione culturale online.

Inoltre, un minimo di lettura su algoritmi, ottimizzazione nei motori di ricerca, meccanismi di funzionamento della rete e di visibilità dei contenuti ti faranno capire che la parola “democrazia” deve essere usata con cognizione di causa. Ci sono sempre in campo relazioni di potere e interessi economici.

Ecco qualche spunto:

Manuel Castells, è un sociologo americano molto importante per capire i rapporti su internet, Qui la sua biografia wikipedia per inquadrarlo. Anche le note di wikipedia sono fonti bibliografiche fondamentali.

Prova a recuperare Comunicazione e Potere, Milano, Bocconi Università Edizioni, 2009

Peppino Ortoleva, Il secolo dei media. Riti, abitudini, mitologie, Il saggiatore, 2009. Libro utile per capire come non esistono “nuovi media”, ma flussi di strumenti e mezzi di comunicazione che si trasformano

Dai un’occhiata anche al blog Filter Bubble in inglese.

Ancora una volta Giuseppe Granieri è un’ottima fonte di informazione. Su twitter è @gg. Ti direi, dopo aver letto una prima parte del materiale di contattarlo per fare una chiacchierata, con domande molto mirate

Critica letteraria

Fondamentale è comprare e utilizzare Remo Ceserani, Guida allo studio della letteratura, tanto per trovare gli spunti “letterari” a cui ricollegare il discorso sulla comunicazione e sulla rete

Dai un’occhiata anche ai programmi e soprattutto ai manuali d’esame dei corsi di Editoria multimediale delle diverse facoltà.

In generale tieni conto che in ognuno dei libri la bibliografia conclusiva è la tua salvezza e la tua fonte di ispirazione.

Come innamorarsi della propria tesi

Direi che queste sono tutte le informazioni che mi vengono in mente. Non so che tempi tu abbia per la stesura della tesi. E se è triennale o specialistica. Ma prenditi del tempo per leggere in maniera “semi casuale” tutti gli spunti che ti vengono in mente, in modo da crearti una tua linea di pensiero, abbozzala in scaletta in modo da sapere più o meno il percorso che vuoi fare e non avere paura di osare. E comunque, essendo Nazione Indiana, o chi per essa, il tuo caso di studio, leggi tutto quello che trovi lì dentro. Saranno i testi prodotto da chi lì scrive a farti da guida, da “consulenza bibliografica”.

Cita tutto quello che ritieni fondamentale per il ragionamento e abbi il coraggio di rielaborare.
Contatta tutte le persone che ritieni ti possano raccontare qualcosa di determinante, ma fallo solo dopo aver letto quello che hanno scritto…nessuno ha voglia di perdere tempo.

Ultime due cose: ricordati di mettermi in bibliografia che ho appena messo la mia tesi scaricabile sul mio blog grazie a te (aspettavo il momento giusto per farlo ;)) e….fammi sapere quando hai finito e discusso. Vorrò leggere il tuo lavoro, in ogni caso.

Ah, ultimo suggerimento davvero: innamorati della tua tesi. Non pensare mai che interessi solo al professore.

In bocca al lupo e …fammi sapere se posso aiutarti ancora”

Nazione Indiana: Blog e critica letteraria adesso

Sono passati giá 3 anni da quando scrivevo questa mail alla studentessa. Chissá che fine ha fatto. Non mi ha mai mandato la sua tesi.

Sarebbe forse anche il momento di scrivere nuove riflessioni su Nazione Indiana, i blog e i rapporti culturali e politici tra chi scrive, chi legge e chi legge e scrive. Chissá, magari prima o poi lo farò.

Voi che cosa citereste adesso?

*Disclaimer: tutti i libri citati in questo post contengono il mio link di affiliazione ad Amazon. Significa che se effettui l’acquisto direttamente dal link a me arriva una piccola percentuale che mi può aiutare a rendere più sostenibili le attivitá legate al blog. Certo è che se lo acquisti in una delle librerie indipendenti a me non arriva un soldo, ma sono più contenta.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

One comment: On Nazione Indiana: blog e consigli per una tesi di laurea 9 anni dopo

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