Infinite Jest è reale solo se condiviso

David Foster Wallace Infinite Jest

Infinite Jest festeggia il suo ventesimo compleanno. Una raccolta collaborativa delle celebrazioni più interessanti.

Ci ho messo tre anni a finire di leggere Infinite Jest. L’ho iniziato un’estate in Grecia e ne ho lette 400 pagine in 10 giorni. Poi la frenesia della vita quotidiana e la pigrizia mi hanno rallentata progressivamente. Fino a fermarmi. E l’ho ripreso in mano quasi un anno dopo, sorretta nell’impresa dal rispetto per David Foster Wallace. Rispetto e gratitudine per il generoso egoismo che lo ha spinto a regalare all’umanità tutti i rivoli della sua fonte creativa. Forse fino allo sfinimento.

Tutt’ora, a un anno dal compimento dell’impresa, alterno momenti in cui penso di aver capito tutto del romanzo a momenti in cui mi dico: “Se solo avessi il coraggio lo dovrei rileggere”. E mi crogiolo nel mio piccolo orgoglio di scalatrice di libri.

Oggi, 2 febbraio 2016, Infinite Jest compie 20 anni. Non ne ho mai scritto una recensione. Perché sono pigra. Perché ritengo che altri lo abbiano fatto meglio di me. Perché la migliore recensione è forse il libro di David LipskyCome diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta, che io ho letto nella traduzione di Minimum Fax, guarda caso proprio durante lungo intervallo tra l’aver iniziato Infinite Jest e il momento in cui l’ho ripreso in mano.

Ma ho deciso di mettere insieme una selezione delle cose migliori che ho trovato online oggi. Si tratta di un flusso interattivo in cui ognuno di noi può aggiungere una foto, un link, una riflessione sul romanzo Infinite Jest. Sull’esperienza di vita o letteraria che si è vissuta.

Come?

  • cliccando sul bottoncino “commenta” del box Scribblelive qui sotto per i contenuti testuali
  • cliccando su “carica” per aggiungere contenuti multimediali

Tutto senza moderazione. Perché voglio vedere dove ci portano i rivoli della rete, senza filtri.
Il flusso resterà aperto ai commenti fino al 15 settembre 2016. Un giorno dopo l’anniversario della morte di Wallace. Perché Infinite Jest è il gesto dell’ingegno più eterno che David potesse lasciarci.

*Disclaimer: i libri citati in questo articolo rimandano con un link al sito di Amazon. Se vuoi acquistarli lí a me arriva una piccola percentuale che mi può aiutare a rendere più sostenibili le attivitá legate al blog. Certamente, se scegli una delle librerie indipendenti italiane, io sono ancora più contenta, anche se in quel caso non mi arriva nessuna percentuale 🙂

 

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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