Il suono della città

arte pubblica a londra real time arte
Phantom Railings – research www.publicinterventions.org

Malet Street è una via che probabilmente non evoca grandi ricordi a chi sia passato da Londra per una vacanza o per un breve periodo. In realtà chiunque abbia visitato il British Museum scavando nella memoria saprà dove si trova questo quieto angolo del quartiere di Bloomsbury, stretto tra il museo, il polo universitario della University of London in cui si intrecciano istituzioni accademiche come la School of Oriental and African Studies, il Birkbeck, la Senate House.

Camminando lungo il muretto che costeggia i Malet Street Gardens da qualche anno i passanti vengono attirati da un suono, quello di un ferro che viene sbattuto, che sembra provenire dall’altro lato del basso muro di cinta. Il primo pensiero è che ci sia qualcuno che sta facendo dei lavori nel giardino. Quando però ci si rende conto che il suono segue esattamente l’incedere del passante lungo la strada si comprende che ci si trova davanti a qualcosa studiato apposta per attirare la nostra attenzione e quella dei nostri movimenti.

Phantom Railings – Malet St Gardens. Bloomsbury, London 2012 from Catalina Pollak on Vimeo.

La scultura interattiva si chiama Phantom Railings e fa parte di un progetto che intreccia tecnologia, arte e architettura, per spingere gli individui a riflettere sull’accessibilità dei luoghi, su concetti come chiusoaperto, pubblico, privato. 

Ogni volta che passeggio per Londra ho la sensazione di trovarmi in un luogo sospeso tra un eterno passato e un eterno presente. Non fatico a immaginare un Mazzini in esilio avvolto nel suo cappotto o le prostitute sorridenti un attimo prima di cadere vittime di Jack Lo Squartatore. Vedo i tetti delle case in mattoni delle periferie e le sento abitate da ragazzini col viso sporco di fuliggine, come in un romanzo di Dickens.

L’interattività di Phantom Railings rende tangibile questo rapporto tra passato e presente, incarnando una delle caratteristiche principali che dovrebbero avere le opere di arte pubblica: l’interattività. Permette di giocare con la città e il suo paesaggio urbano e riflettere sulla sua storia e sui suoi significati.

Negli ultimi giorni sono passata due volte in Malet Street. La prima volta ho solo vissuto l’opera in maniera istintiva; solo la seconda volta mi sono fermata a leggerne la descrizione. Nella parte finale della placca descrittiva mi ha stupito leggere che i suoni prodotti dal passaggio delle persone vengono trasmessi in tempo reale sul sito www.publicinterventions.org. Arrivata a Milano sono subito andata a visitare il sito, entusiasta per la possibilità di sentire un suono della città pur trovandomi da un’altra parte. Purtroppo questa funzionalità non è ancora stata attivata, rendendo l’opera mutilata della sua parte più tecnologica.

Ma la galleria di video pubblicata sul sito rende perfettamente l’idea.

Composition # 17 / Phantom Railings – Malet St Gardens, Bloomsbury, London 2012 from Catalina Pollak on Vimeo.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

3 comments: On Il suono della città

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