God Save The Link/5: Rose, Afghanistan e Registratori

Un incontro con i venditori di rose, la biblioteca in bicicletta e la scomparsa del giornalismo. Quinta puntata della rubrica Periscope + Blog God Save The Link.

In diretta da Piazzale Maciachini a Milano si è svolta la quinta puntata di God Save The Link.

Ho dovuto trovare un sistema alternativo per salvare e rendere visibili i video delle trasmissioni. Come sa chi si è interessato alla vita di Periscope, la app legata a Twitter conserva i video per sole 24 ore dopo la diretta. Avevo scritto un post poco dopo il lancio di Periscope sull’argomento intitolato Perchè Periscope deve superare l’amnesia. Qualcuno proprio subito dopo il lancio aveva trovato una soluzione: Katch.me. Una applicazione che poteva essere collegata a un account Periscope (o Meerkat) e scaricava automaticamente i video e li ricaricava in una pagina profilo. Bella idea, vero? Bene. Andata! Adios! Nel post in cui viene annunciata la chiusura di Katch.Me si capisce che la startup ha perso un giro di finanziamenti a causa della presenza di un grosso competitor. Si accettano scommesse su chi sará mai.

Ma veniamo alla rubrica di oggi, che poi sarebbe di ieri.
Ecco il video della quinta puntata, caricato sul mio canale Youtube che da tempo giaceva inutilizzato.

Tutti gli articoli sono in italiano.

Ti regalerò una rosa

Abbiamo chiesto ai venditori di rose di Milano che cosa pensano degli italiani e del loro lavoro. L’articolo è pubblicato su Vice Italia e ha una forma molto semplice: domande che vengono fatte a diversi venditori di rose (e selfie stick, e cover del telefono, e polaroid, e…). Non va in profonditá l’articolo, ma mi ha dato l’occasione di fermarmi a pensare a questi esseri umani che io stessa scaccio come mosche durante le serate alcoliche. Esseri umani. Appunto.

Il bibliotecario in bicicletta

La seconda storia si svolge in Afghanistanm, nella regione del Bayman. Sabir è un insegnante. Qualche anno fa ha investito 200 dollari per comprare 400 libri. Ora di libri ne ha 3,500 e li tiene in una biblioteca che ha creato. Dal lunedi al venerdi Sabir insegna a scuola. Nei weekend inforca la bicicletta. Il Maestro afghano che porta i libri in bici ai bambini che non possono andare a scuola. Se consideriamo che l’Afghanistan ha un tasso di alfabetizzazione del 31% tra la popolazione con più di 15 anni, beh diciamo che anche questo articoli e il suo video mi hanno dato una certa fiducia nell’umanitá.

Registratore Killer

Il terzo articolo è un capitolo di un libro. IL Magazine del Sole 24 ore pubblica Il giornalismo è stato rovinato dal registratore. Parola di Gay Talese, scrittore e giornalista. Si tratta di un capitolo dell’ebook pubblicato da Informant e Slow News intitolato Informarsi con lentezza. Il libro è da leggere. E il brano è un buon assaggio: se il giornalista che intervista si limita a registrare e trascrivere, dove finisce la qualitá della scrittura? E perchè il giornalismo ha bisogno di una scrittura non-fiction? E come si fa a lavorare su quella scrittura?

Oggi alle 2.00 si continua su Periscope. Citofonare @gillafiume. Altri tre articoli da salvare. Un post quotidiano da scrivere E spero i tuoi suggerimenti, consigli, segnalazioni.

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