Exit Strategy

moto e vespa a berlino

di Virginia Fiume –

Oggi è giornata di coincidenze, forzate, casuali o volute. Siamo arrivati al quarto giro di tavolo per l’elezione del Presidente della Repubblica. Laura Boldrini, presidente della Camera, ha sempre meno voce, a furia di leggere schede su schede. E probabilmente Grasso, Presidente del Senato, non si ricorda più come si parla, a furia di stare zitto al suo fianco.

Mentre lo sconforto cresce ho pubblicato su Hobomondo (il mio altro blog, quello dedicato ai viaggi e al nomadismo) il secondo capitolo della sezione Carta Canta. Il concept è molto semplice: quando cammino per strada e trovo un cartello, una locandina, un flyer interessante gli scatto una foto. La carico su Instagram e poi la pubblico sul blog con qualche informazione in più. E’ il mio modo di creare un collegamento tra le vite che scorrono tra pixel e bit e scarpe che calpestano l’asfalto. E’ uno degli strumenti che mi sono data per uscire dal recinto degli eventi di Facebook e i loro “partecipa” “forse” “non partecipa”.

Oggi è il turno del workshop organizzato alla Cascina Cuccagna di Milano, intitolato Lavorare a Berlino, che si svolgerà il 14 maggio 2013. E qui arriviamo alle coincidenze. La foto l’ho scattata un paio di giorni fa, ma solo oggi mi è venuto in mente di dedicarle un post. Forse perché con Rocco Siffredi e Alessandra Mussolini anche solo pensati da alcuni elettori del Presidente della Repubblica mi vengono dei dubbi sempre più grandi sulla permanenza a lungo termine in questo paese. O forse perché stamattina, dopo che ho letto che il secondo colpo di genio di Bersani in due giorni è stato quello di immaginare Romano Prodi come presidente della repubblica, ho iniziato la giornata con una strana nausea. E una sfilata di dinosauri davanti agli occhi.

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=N0VYLTYwx3s]

I dinosauri de La Meglio Gioventù di Marco Tullio Giordana. Una scena che mi ritorna troppo spesso nella testa. Un dialogo pieno di iper-realismo.

” … Qualsiasi cosa decida vada a studiare a Londra, a Parigi, vada in America se ha la possibilità, ma lasci questo paese. L’Italia è un paese da distruggere, un posto bello e inutile, destinato a morire.”
“Cioè, secondo lei tra poco ci sarà un’apocalisse?”
“E magari ci fosse! Almeno saremmo tutti costretti a ricostruire! Invece qui rimane tutto immobile, uguale, in mano ai dinosauri… Dia retta, vada via!”
“E lei allora, professore, perchè rimane?”
“Come perchè?! Mio caro, io sono uno dei dinosauri da distruggere.”

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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