Fine Vita: L’Unico Atteggiamento che non possiamo tollerare è il silenzio

È morto DJ Fabo. È morto in Svizzera. E di sicuro non è morto in silenzio, nel senso che la sua storia è riuscita a fare un gran casino. Ci ha scossi. O almeno, mi ha scossa.

Perchè cosí come fu per Eluana Englaro, la storia di DJ Fabo parla al sangue che mi scorre nelle vene. Parla alla me  stessa che è terrorizzata alla sola idea di rimanere inchiodata a un letto. Mi fa ancora piú paura della morte la sola idea di non potermi muovere, di faticare a parlare o addirittura non riuscirci. Ma oggi non ho voglia di scrivere quanto mi fanno incazzare i prelati e i porporati, di nome e di fatto, che elargiscono le loro opinioni sull’eutanasia e sul fine vita in generale. L’ho giá fatto con sufficiente rabbia a settembre. Scrivevo Che ne sapete voi di eutanasia

Sono talmente incazzata oggi, talmente triste, che scrivo il post dallo smartphone. Non lo faccio mai. E siccome scrivo dallo smartphone non sto qui a spiegare le differenze sui vari temi che costituiscono il grande tema del vita: eutanasia, interruzione delle cure, suicidio assistito, e testamento biologico.

A dire il vero  non ho molto da scrivere in più sul fine vita. Perché quello che penso si riassume facilmente: ognuno deve essere libero di fare quello che vuole e lo Stato deve garantire a ognuno, independentemente da religione, etnia, classe sociale, condizione economica, il migliore esercizio dei propri diritti.

Quello che chiedo a voi lettori di questo blog è prendervi pochi minuti e guardare con me questi video qui sotto.

Perché voglio sapere, ho bisogno di sapere, che non sono l’unica a sentire questa rabbia. E se dopo che li avete guardati vi sentite come me andate sul sito www.eutanasialegale.it e vedete un po’ quali sono le cose che come cittadini possiamo fare per far cambiare le cose. Ma anche per sostenere la battaglia di Marco Cappato al di lá delle telecamere che gli ronzano intorno in questi giorni.

Enrico Mentana annuncia la morte di DJ Fabo e dice che le dichiarazioni dei politici meritano solo di cadere nel silenzio

Marco Cappato durante la conferenza stampa effettuata dopo essersi autodenunciato per aver assistito DJ Fabo nelle ultime ore

Se non volete guardare tutti i 15 minuti, saltate direttamente al minuto 5.17. E non ve lo dico morbosamente solo perchè è il punto in cui Marco Cappato si commuove. Ma perchè ho la presunzione di sapere che la ragione per cui si commuove sia un senso morale altissimo. Dice:

“Continuerá fino a quando non ci sará finalmente una risposta. Che potrá essere diversa dalle regole ideali che chiediamo noi, che sono quelle di un’eutanasia legale contro un’eutanasia clandestina. Ma una risposta ci deve essere. Come disse il Presidente Napolitano rispondendo a Piergiorgio Welby – perchè lui risposte a Piergiorgio Welby – che l’unico atteggiamento intollerabile sarebbe il silenzio da parte del parlamento e della politica. Io penso che avesse ragione il Presidente Napolitano. L’unico atteggiamento che non possiamo tollerare è il silenzio. Quindi noi andiamo avanti. Lo Stato si assuma la responsabilitá di continuare a girare la testa dall’altra parte o di darci l’occasione di dimostrare davanti a un giudice che queste azioni sono svolte nel rispetto dei principi fondamentali della nostra Costituzione, di libertá e di autodeterminazione. Noi andremo avanti fino a quando questi principi potranno essere affermati non di nascosto, ma con la forza esplicita della legge.”

L’appello ai Parlamentari che da più di 3 anni rimandano la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare sul testamento biologico firmata da 100,000 cittadini italiani

Oggi 1 Marzo 2017 i Capi Gruppo della Camera si riuniscono ancora una volta e hanno la possibilitá di calendarizzare la discussione della legge. Appuntamento alle 14.30 davanti a Montecitorio per chi vuole e può. Se, come me, siete degli Slacktivist, condividete almeno il video appello.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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