Esempi di Big Data e altre amenitá digitali | God Save The Link/14

Puntata su Periscope semi -deserta. Urge revisione del format. Oggi ho parlato di Netflix e i Big Data, il “Digitale” e la storia del Guardian. Il video resta sempre disponibile grazie alla funzione #Save lanciata recentemente da Periscope: God Save The Link/14.

Cosa sono i Big Data

Qualcuno dice che i Big Data sono come il sesso a 16 anni: tutti ne parlano ma nessuno lo fa. Ironia a parte, un articolo semplice e interessante Netflix si gioca su tutto sui big data. In poche parole si spiega come Netflix per fare le sue scelte strategiche (cosa produrre, cosa acquisire, come raggiungere i suoi clienti o i suoi possibili clienti) faccia largo uso dei big data. Il dato interessante è che i dati non sono i tradizionali genere, etá, collocazione geograficha. Si utilizzano dati molto più legati a interessi, preferenze, temi di rilievo. Niente di rivoluzionario, ma iniziamo a costruire piano piano qualche tasselo su cosa è Big Data e su cosa non lo è. Giá nella puntata numero 11 avevo iniziato, con la storia del filosofo greco Talete e la sua raccolta delle olive.

La Fisica applicata al digitale

Nel 2013 Mario Tedeschini Lalli scriveva:

Il “digitale” non è una una “tecnologia”, men che meno una “tecnica”. Il digitale è una cultura, che informa di sé l’intero universo che abitiamo, in particolare l’universo dei giornalisti. Il digitale, dunque, non è il giornalismo che si fa su certi particolari mezzi (es.: il web).

È interessante rileggere il suo pezzo oggi, quando forse si è davvero perso completamente il senso dell’utilizzo dell’aggettivo “digitale”. O ha ancora senso ragionarci sopra?

Come è nato il Guardian?

Chiunque si interessi almeno un po’ all’evoluzione del giornalismo (digitale e non) ha bene in mente il “caso Guardian“. Un esempio di pura contraddizione: lodi sperticate, tutti che lo guardano come uno dei modelli possibili sulle tipologie di contenuti e interazioni che si possono creare tra redazione e comunitá, ma anche una crisi economica da milioni di sterline. Ma come è nata la Scott Trust che ne garantisce la sopravvivenza e l’indipendenza, a qualunque costo (a leggere il loro giuramento)? Ottimo articolo di Andrea Daniele sul sito di CheFare: The Guardian, una breve storiaAncora più interessante da leggere alla luce della notizia che si sta diffondendo in queste ore: l’ex Direttore del Guardian, Alan Rusbridger, ha dovuto rinunciare alla sua posizione nello Scott Trust. Proprio per questioni economiche.

Bonus Track:
E cosí con God Save The Link ci si vede lunedi. Per chi volesse tenersi aggiornato durante il Salone del Libro consiglio di tenere d’occhio l’hashtag #SalToLSI: il Salone del Libro raccontato in LiveStreaming dagli amici di Livestreaming Italia.

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