Elogio della bicicletta

Bicicletta al Parco Sempione, Milano
credits: VF- In bici al Parco Sempione

Ho ricominciato ad andare in giro in bici, coprendo distanze che non pensavo possibili nella ragnatela di pavé di Milano. E leggo.di biciclette. Nel 1973 Ivan Illich scriveva Elogio della bicicletta.

La sua visione complessa e complessiva potrebbe essere la risposta a tutti quelli che cercano risposte alla riduzione delle materie prime e cercano risorse alternative per produrre sempre la stessa quantità di energia.

Illich sostiene che la crescita della disuguaglianza e della non equità è proporzionale alla velocità e all’uso di energia. Se si consuma energia oltre a una certa soglia la società e le relazioni soffrono.

Gli indirizzi di politica energetica che verranno adottati nel decennio in corso (1973, ndr) determineranno la portata e il carattere delle relazioni sociali che una società potrà avere nell’anno 2000. Una politica di bassi consumi di energia permette un’ampia scelta di stili di vita e di culture. Se invece una società opta per un elevato consumo di energia, le sue relazioni sociali non potranno che essere determinate dalla tecnocrazia e saranno degradanti comunque vengano etichettate, capitaliste o socialiste.

Ivan Illich
Elogio della bicicletta
edizione italiana a cura di Franco La Cecla
Bollati Boringhieri, 2006

 

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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