Cinque minuti di silenzio dopo 24 ore

Ecco cosa ho scoperto su me stessa giocando con le app che misurano la velocitá di scrittura. E come mi sento dopo gli attentati di Bruxelles.

Lavorare da casa crea una strana dinamica online-offline.
Quando sei in ufficio le pause prevendono una sigaretta con un collega, una risata o un’incazzatura. Da soli le pause sono vuote. E io tendo a non farle. Ma ogni tanto un giro su Facebook mi aiuta a ingannare il tempo. Cosí l’altro ieri ho scoperto 10FastFingers. La macchina crea una sequenza di parole non in ordine logico e tu devi copiarle in un minuto. In questo modo si calcola quante parole riesci a digitare in un minuto.

Come si usa il cervello in una prova di velocitá di scrittura?

Con 10fastfingers il gioco sta nell’affinare la tecnica e la coordinazione occhio-mano.

Non me la sono cavata male al primo tentativo nello scrivere una serie di parole senza senso il più velocemente possibile.

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Ovviamente grazie ai super poteri dell’algoritmo di Facebook in poche ore lunedi eravamo in tanti ad aver scoperto il giochino. E ognuno metteva alla prova la velocitá delle proprie dita.

Non poteva che essere grazie a 3/5 della redazione di Slow News che ho scovato la sfida successiva. In un dialogo tra Alberto Puliafito, Andrea Coccia e Andrea Spinelli Barrile è saltata fuori The Most Dangerous Writing App. Qui la sfida non è contro il tempo e alla ricerca del punto di equilibrio tra occhi e dita. Si sceglie il tempo che si ha a disposizione. E poi si riempie una pagina bianca. E, ovviamente, chi si ferma è perduto. Se smetti di scrivere per più di 5 secondi perdi tutto.

riflessioni
Foto di Virginia Fiume (Cit. Please)

E devo dire che la sfida con me stessa mi è piaciuta. Un flusso di coscienza con cui senza quasi accorgermene ho dato voce ad alcune delle cose che sballonzolavano nella testa da ieri mattina. Per lavoro ho dovuto supportare molte testate che stavano coprendo le ore immediatamente successive agli attentati di Bruxelles usando Scribblelive. Non ho guardato molto i social. E le poche volte che ho dato un’occhiata mi sono venuti i brividi per la velocitá con cui tanti sono stati pronti a commentare, circostanziare, criticare i comportamenti degli altri.

Avevo solo bisogno di silenzio e tempo. E stamattina mi sono presa con piacere i cinque minuti di vuoto e silenzio che la app mi ha regalato. Ecco il risultato.

Cosa ho scritto in cinque minuti a ruota libera sul “dopo Bruxelles”

quanto si riesce a scrivere in cinque minuti

“Devo scrivere qualcosa per cinque minuti e vedere che abbia senso. Se mi fermo non so bene che cosa succede. Il tempo passa lentissimo. Dovrei stare lavorando. E invece sono qui a scrivere. E mi incazzo pure se ci sono dei “Typo”. Cazzo, ho messo anche le virgolette. E sono passati tipo solo 40 secondi. Mancano cinque minuti. No, quattro minuti. Secondo me hanno cambiato qualcosa nell’orologio. Oppure non c’è nessun orologio.

Cosa bisognerebbe scrivere oggi? Viviamo in un mondo in cui tutti scrivono. Scrivono. Scrivono. E parlano. E devono dire la loro. E se JeSuisCharlie, poi sei stronzo se non sei JeSuisBXL. Ma se sei JeSuisBXL sei uno stronzo perchè devi sempre dire la tua. E allora tutti parlano. E tutti stanno zitti. E si sentono in colpa sia nell’uno che nell’altro caso. E se non si sentono in colpa pensano che dovrebbero sentirsi in colpa. Sempre che pensino.

Qui mancano due minuti e mezzo. Mi prude il naso. Ho scritto 942 caratteri. 164 parole. Ogni volta che annoto il numero di parole che ho scritto si aggiunge una parola. Si tratta di un esempio di Achille e la Tartaruga? O forse no. Continua a prudermi il naso. E ora anche l’orecchio.

Devo mangiare. Ho gli ingredienti per fare il pollo al curry. Ma ora mi faccio una domanda su questa app: serve per vedere quanto scrivi in fretta o quanto pensi in fretta e poi riesci a scrivere? E alla fine del conto alla rovescia il messaggio si autodistruggerá oppure ne potrò tenere una copia? Mi preparo a copia-incollarlo. Non vorrei sprecare questo tempo. Lo posso fermare il tempo. Quanto dura un copia-incolla? Sto regalando 21 secondi all macchina per essere sicura di fermare il flusso. 10, 9, 8, CMD C V”

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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