C’erano una volta le 5W. E le Unioni Civili.

Quando andavo a scuola mi hanno insegnato che per scrivere un buon articolo giornalistico bisogna sempre cercare di rispondere alle cosiddette 5W.

      Who
      What
      Where
      When
      Why

E quando parlo di scuola intendo scuola media, non scuola di giornalismo.
Il giorno del voto del Parlamento sul Decreto sulle Unioni Civili si avvicina a grandi passi. Come era prevedibile l’Italia alterna le preghiere di chi chiede a Dio che la legge non venga approvata e le piazze che si cercano di riempire per chiedere al Parlamento che il Paese arrivi ad un livello di diritti civili almeno più vicino a quello del resto dell’Europa.

Questo video di 90 secondi spiega bene in che cosa consiste la legge:

Torniamo ora alla storia delle 5W.

Ecco l’articolo pubblicato oggi sul Corriere per raccontare come si muovono le varie fazioni politiche nel decidere cosa votare.
voto unioni civiliLasciamo perdere la confusione nel testo dell’articolo tra step-child adoption e adozione, due concetti legislativi che come abbiamo visto nel video de La Stampa sono molto diversi.

[Aggiornamento delle 17.45] Un altro ottimo video pubblicato da Il Centro che spiega cos’é la step-child adoption.

Ma è un altro il passaggio che ha attirato la mia attenzione.

È stato quindi un sondaggio, che rivelava come due terzi dei cittadini non siano d’accordo sul fatto che una coppia gay possa crescere un figlio, a fargli (a Matteo Renzi) abbandonare la strada delle adozioni.

Dunque, prendiamo le cinque W.

      Chi ha fatto questo sondaggio? A chi era rivolto?
      Quando è stato fatto questo sondaggio?
      Cosa veniva chiesto ai partecipanti?
      Dove sono pubblicati i risultati?
      Perchè è stato fatto?

Ho cercato in lungo e in largo le risposte a queste domande. Ma purtroppo non ne ho trovato traccia in tutto l’articolo.

Quindi la risposta sulle “adozioni” data da alcuni, in un misterioso sondaggio, starebbe facendo paura al Premier. Per fortuna i blog aiutano a tenere tracce della memoria. Era Ottobre del 2014 quando Matteo Renzi, dopo la prima manifestazione delle Sentinelle in piedi, dichiarava che avrebbe fatto una legge sulle unioni civili.

Sarebbe ora di vedere la promessa mantenuta. Anche perchè la situazione intanto si é sviluppata cosí.

View post on imgur.com

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Site Footer

Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: