Blogger Social Responsibility

responsabilità personale
fonte: www.assoetica.it

Giovedì 14 novembre porterò il mio contributo all’incontro intitolato La responsabilità personale come leva del cambiamento socialeAlle 18.00 alla Casa di Vetro di Milano (via Sanfelice, 3) sarò seduta accanto a formatori e dirigenti d’azienda, in una conversazione guidata da Francesco Varanini. Varanini ricopre tanti ruoli: è formatore, consulente, direttore editoriale. Lo conosco da tanti anni e – non gliel’ho mai detto – uno dei motivi per cui lo stimo di più è perché è tra i fondatori di un progetto editoriale che ormai diamo per dato, ma che è nato come un sogno, Internazionale.

Nel programma mi sono stati attribuiti i titoli di blogger e social media manager e il mio intervento dovrebbe ruotare sulla responsabilità del blogger. Ecco alcuni appunti preliminari, in rigoroso disordine.

Definire il proprio punto di osservazione

Questa settimana farò un’overdose di discorsi sui blog. Il giorno successivo a questo incontro intervengo a Glocal, il festival di giornalismo digitale organizzato da VareseNews. Il panel si intitola Dalla parte delle radici: il territorio raccontato dal blog. Anche per quell’incontro ho preparato degli appunti e la frase chiave è una citazione di Jeff Jarvis, professore di giornalismo alla City University di Londra e autore di un libello molto interessante, What would Google do?. In una sua intervista ho sentito una frase che mi ha aperto un mondo: “Local is not about a ZIP code, it is all about what is around you”.

 

Responsabilità personale

L’etimologia della parola “persona”, utilizzata per dare il titolo all’incontro [fonte etimo.it]

persona responsabilità

E il blogger per me è un po’ questo: qualcuno che indossa la maschera delle parole che gli daranno risonanza, dei temi che decide di trattare, quello che lascia intravedere di sé come “complesso delle sue qualità”: la sua storia, il suo percorso, le sue conoscenze, sia quelle esplicite che quelle che non emergono ma che lavorando “da dentro”.

Social media

Qualcuno tende a dimenticarlo, ma il blog è a pieno diritto uno degli strumenti che si possono catalogare come “social media“. Quindi un mezzo di comunicazione nella sua stessa definizione “sociale”. I blog crescono e funzionano quando interagiscono con gli altri elementi fondamentali della rete: altri siti, altre persone. Ci sono le regole del link building, del coordinamento tra contenuti, della costruzione dell’autorevolezza. Regole che cambiano continuamente, ma che hanno come minimo comun denominatore l’interazione, la formazione continua, lo scambio di informazioni e il riconoscimento dato ad altri quando ci forniscono informazioni utili al nostro percorso. E l’interazione, in quanto momento di scambio sociale, è sempre portatrice di cambiamenti.

Esempi concreti? Per scoprirli l’appuntamento è giovedì 14 novembre a Milano, alla Casa di Vetro in Via Sanfelice, 3.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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