Adotta 1 Blogger Day: il senso di una comunitá

Come mi sono ritrovata a far parte della comunitá Adotta Un Blogger. E cos’è Adotta Un Blogger.

Sono stata adottata.

Non tutti lo sanno, ma faccio parte di una grande famiglia di fratelli, sorelle, cugine, zii, amici di famiglia. Un nucleo non tradizionale di persone che sono state adottate.
Circa un anno fa preparavo il post Perché Periscope deve superare l’amnesia. E non sapevo che di lì a poche ore sarei stata adottata. Quel post parlava del bello di una piattaforma per creare contenuti video. Ma ne individuava anche i limiti: l’impossibilità di archiviare i contenuti per più di 24 ore, la difficoltà di creare un archivio navigabile di link.

Link, archivi, connessioni. Se dovessi identificare le tre parole chiave che rappresentano la bellezza del web per me direi che questi sono i miei pilastri. E la comunità che mi ha adottata è basata proprio su questi tre elementi: segnalare link, salvare il meglio dal flusso, far conoscere le persone. È per questo che mi trovo oggi a scrivere questo post per celebrare questo Adotta Un Blogger Day.

Adotta Un Blogger è la comunità fondata da Paola Chiesa di cui faccio parte. Il logo lo trovate in fondo a questa pagina, così come in ognuno dei blog che fanno parte di questa rete nella rete.

Ovviamente ricordo perfettamente chi mi adottò un anno fa: l’ottimo Fabio Piccigallo, il cui blog On Marketing dovrebbe essere una tappa obbligata per chiunque si trovi a lavorare con gli strumenti che permettono di creare e gestire strategie dei contenuti, analizzare dati e individuare metodologie per calcolare il famoso e misterioso ROI, return of investment, nel marketing. Ma anche per chi abbia la passione per la storia del marketing. Fabio è un’ottima penna, il suo guest post Content Marketing: una storia in gelatina è ancora uno dei post più letti del mio blog.

Quando Fabio aggiunse il mio post su Periscope al gruppo Adotta Un Blogger, introducendo la mia adozione, non dubitai per un momento della serietà del progetto. Mi bastò dare un’occhiata alla tipologia dei contenuti condivisi nel gruppo per capire che “auto-referenziatlitá” non era la parola adatta a descrivere quella strana famiglia del web in cui ero capitata.

Queste sono le caratteristiche per cui amo il progetto Adotta Un Blogger, anche se probabilmente faccio parte del gruppo dei membri voyeur: leggo tutto, ma condivido poco.

La rete per far conoscere le persone

Le regole per entrare a far parte di Adotta Un Blogger sono semplici ma non scontate:

  • Si può essere adottati: qualcuno che già fa parte del gruppo può adottare un nuovo membro in base a qualcosa che quest’ultimo ha pubblico scritto. Ma deve farlo dopo aver fatto alcuni passaggi “multi-canale”: 
Commentare un post, condividere il post sui social usando l’hashtag #adottaunblogger, chiedere alla persona se vuole essere un membro di Adotta Un Blogger
  • Si può chiedere di entrare nel gruppo. Ma Paola Chiesa è una community manager molto rigorosa, che fa sí che le regole vengano rispettate. Ogni condivisione di propri post deve essere compensata dalla condivisione di un post di un’altra persona.

Questo meccanismo tutela la comunità intera. Non c’è spazio per l’auto-promozione fine a se stessa. Il livello di coinvolgimento è molto alto, così come la varietà dei contenuti. Prevalgono i post sul blogging e sugli strumenti del web. Ma si trova tanta letteratura, cultura. E poi quei blog che – a me, blogger da quando c’era ancora Splinder – emozionano molto, perché mi ricordano un tempo che sta cambiando, con l’avvento del racconto delle nostre vite attraverso le piattaforme come Facebook: blog che sono diari online, fatti di sensazioni e emozioni personali.

La rete per salvare i link dal flusso

Paola Chiesa cura sul suo blog con cadenza regolare la rassegna BlaBlaBlogger. Crea delle connessioni tra persone e temi. Porta fuori dal gruppo Facebook il meglio di adozioni e segnalazioni. Paola non ha paura di “linkare”, non teme di allontanare i suoi lettori dal suo orticello. Il suo blog diventa un megafono possibile per tutti gli altri blogger. 

Un metodo che è in linea con quella che per me resterà sempre l’essenza del web: un URL, un post, non sono nulla se non arricchiscono la conoscenza di qualcun altro. Se qualcuno non costruisce un ponte tra diversi contenuti, quella storia non è di nessuno. È solo con i link che i post diventano di tutti.

La Stampa ha avuto l’intelligenza di valorizzare questo lavoro di curatela fatto dalla fondatrice di Adotta un Blogger e le ha proposto di curare una rubrica settimanale di rassegna stampa dei blog.

Ma tu cosa fai con Adotta Un Blogger?

In questa strana e ricca famiglia io mi sento un po’ il cugino di secondo grado. Osservo silenziosa, con profondo affetto. Ma partecipo poco. Nessuno mi ha mai sgridata.
Leggo, ascolto, imparo. 

Ma oggi si celebra l’Adotta Un Blogger Day. E non potevo esimermi dal contribuire a questa celebrazione, con la mia prospettiva. Seguite l’hashtag #AdottaUnBloggerDay oggi. Troverete tutti i contributi che si susseguiranno in questa giornata. E poi aggiungete ai vostri preferiti la rassegna stampa BlaBlaBlogger. Ogni tanto fate un giro, anche nei vecchi post. Non sarà tempo perso, quando volete uscire dal flusso veloce e inarrestabile dei social network. Adotta Un Blogger è un posto sicuro.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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