2 storie da Vancouver

Vancouver reportage virginia fiume
Il venditore di sole – Vancouver, 2014 – credits: Virginia Fiume

In questi sei mesi ho guardato la città di Vancouver. Erano almeno tre i temi che volevo esplorare e iniziare a conoscere: la tolleranza delle droghe, il mercato immobiliare e il rapporto della città con i First Nations , prima sterminati, poi rinchiusi nelle riserve o nei ghetti della città, poi esaltati come esempio di arte locale. Ho camminato, ascoltato, osservato. Ho preso appunti sul mio quaderno, ho raccolto alcuni post, su questi e altri argomenti, nella rubrica aperiodica Far W-Est qui sul blog.

E poi ho lavorato a due storie più complesse, le uniche due a cui sono riuscita a dare la forma compiuta che volevo.

Una cannetta in Canadà

L’approfondimento sulla regolamentazione sulla cannabis, terapeutica e no, è stato pubblicato da Fai Notizia, il sito di inchieste di Radio Radicale. Questo video di 13 minuti, montato dalla redazione, racconta tutta la storia della nuova normativa entrata in vigore ad aprile: fino ad allora l’auto-coltivazione era garantita a decine di migliaia di persone, ora la coltivazione è diventata un business milionario di poche aziende. Sul sito di Fai Notizia si trova l’approfondimento completo di testi e pillole video, con le interviste a pazienti, coltivatori, membri del comitato referendario per la legalizzazione, rivenditori.

Vancouver renoviction

La seconda storia esplora il downtown di Vancouver, le sue anime, le sue vite e i suoi immobili, preziosi. Vancouver Renoviction si trova su Q Code Mag, un progetto editoriale che cerca di unire narrazione e informazione e che si sostiene con il finanziamento dei suoi sottoscrittori e con tanto lavoro volontario di chi scrive.

È come se si dovesse correre su questo confine immaginario tra West Hastings e East Hastings per trovare le tracce dell’anima di Vancouver. È questo uno dei punti in cui più nitidamente si mischiano le anime della città. Te ne stai seduto a bere una birra fresca in uno dei gradevoli patio dei locali e non puoi fare a meno di osservare il vecchio che trascina le gambe coperte da un paio di jeans luridi e usurati, o il ragazzo con il capo appoggiato al carrello della spesa stracolmo. Non fai in tempo a domandarti se è vivo o morto che il tuo sguardo viene attirato venti metri più avanti. Un altro giovane ha davanti a sé una montagna di mozziconi di sigaretta, probabilmente raccolti in settimane, e a mani nude li sta spezzando, versandone il contenuto in un contenitore di plastica.

una cantastorie vagabonda, antropologa dei media e camminatrice seriale.

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